Oro usato: trasparenza e onestà

In tempi di crisi e anche di supervalutazioni immotivate e poco chiare, avere un'idea sui criteri di valutazione dell'oro e, in particolare dell'oro usato, è importantissimo. E questo non solo per vendere e rivolgersi ai 'compro oro' (tenendo sempre presente che è meglio orientarsi verso oreficerie di prestigio), ma anche perché potrebbe essere necessario stimare e far stimare i preziosi per farli assicurare.



Come si valuta l'oro usato

Nel ritiro dell'oro usato, il valore di riferimento è sempre la quotazione del giorno, decurtato di uno spread (come il denaro nelle valute), l'iva non va calcolata, la manifattura non viene calcolata, vale solo il valore dell'oro puro contenuto nell'oggetto usato-rottame (di cui occorre valutare i carati), meno una commissione di chi ritira.
Pertanto, il prezzo di ritiro proposto non potrà mai essere superiore alla quotazione dell'oro puro, ma corrisponderà alla percentuale contenuta nell'oggetto, decurtata di una commissione dell'operatore.

Gli oggetti in oro possono avere diverse carature:
20 -22 kt, (usato nel mondo arabo), 18 kt (comunemente usato in italia), 14 kt e 9 kt (usato nel nord europa, adesso anche in italia).
A seconda della caratura, la percentuale contenuta nell'oggetto è differente: il 18 kt ha minimo 750 parti di oro puro e il resto lega (argento, rame, palladio, ecc.); il 14 kt ha minimo 585 parti di oro puro e il resto lega (argento, rame, palladio, ecc.); il 9 kt ha minimo 375 parti di oro puro e il resto lega (argento, rame, palladio, ecc.)

È bene quindi diffidare di chi offre una valutazione più alta, soprattutto per quel che concerne la permuta.

Normalmente l'oggetto di oreficeria è punzonato con l'indicazione 750 o 585 ovvero 375. In caso di acquisto, quindi, nel dubbio è bene chiedere sempre un attestato di garanzia da cui si evinca la caratura.


Meno 'superstime' più onestà

Per quanto concerne l'oro usato, un'altra variabile importante è l'età: un oro particolarmente antico potrebbe essere più prezioso.┬áMa se il metallo è rotto, graffiato o con incisioni di scarsa rilevanza il valore ne può risentire. Fattori invece che possono aumentarne il pregio sono la fattura, la realizzazione da parte di un marchio prestigioso o la presenza di pietre preziose incastonate. La migliore valutazione può quindi essere effettuata da un gioielliere o, nel caso di manufatti particolarmente datati, da un antiquario.